Incontro al Melograno per "In cammino verso il 2000"

L'uomo, il male, Dio

A confronto un filosofo e un teologo


NUOVO oggi MOLISE

Giovedì 11 Febbraio 1999

In un incontro della serie "In cammino verso il 2000..." programmata dal centro sociale "II Melograno" in vista del terzo millennio, si sono confrontati, venerdì scorso a Larino, il teologo mons. Giuseppe Lorizio della Università Lateranense e il filosofo prof. Giuseppe Cantillo della Università di Napoli. Dai fronti contrapposti della razionalità filosofica e della riflessione alla luce della fede, i due studiosi hanno cercato di rispondere all'interrogativo, antico ma sempre attuale sul senso del male nel mondo. "Il silenzio di Dio e il dolore del mondo" era il tema della riflessione. Muovendo dalla proiezione di alcune immagini che ricordavano Auschwitz e dalla lettura di un brano del nobel E. Wiesel, i relatori hanno dato la loro interpretazione di un problema che l'uomo ha. avvertito forse con più forza in questo secolo connotato dalle tragiche esperienze dei campi di concentramento e della seconda guerra mondiale. Il teologo analizza il male cosmico di fronte al quale l'uomo è incolpevole e impotente e quello storico, frutto delle sue scelte di peccato. Il primo nasce dall'essere il mondo un tutto limitato, del secondo è responsabile l'uomo. Di fronte al dolore, l'apparente silenzio di Dio è squarciato dal grido del crocifisso, che prende su di sé il male e sperimenta sino in fondo il limite del mondo. Ma il venerdì santo non è un punto d'arrivo, non è l'ultima parola di Cristo e nostra:. ad esso segue la resurrezione che è vittoria sulla morte e sul male. Il filosofo muove dall'assunto della inconciliabilità per la ragione del male del mondo con l'idea di un Dio buono e giusto. Ciò porterebbe a rifiutare l'idea stessa di Dio. Alla luce del pensiero kantiano prima e di quello hegeliano poi, anche il filosofo si ferma sulla distinzione tra male morale e male cosmico e mentre per quest'ultimo propone la soluzione hegeliana dello spirito assoluto che prende su di. sé il negativo, per quanto riguarda l'esperienza individuale del dolore conclude che questa può ricomporsi solo nella fede. Essa sola infatti può aiutarci a rifuggire dalla tentazione di ribellarci a questo Padre che sembra muto di fronte alle nostre sofferenze. Anche per il filosofo dunque, sul piano della coscienza singola, l'unica possibile è una risposta di fede, non della ragione.

Anna Dall’Acqua

Tavolo dei relatori (da sinistra):
Rev. Antonio Sabetta - Prof. Giuseppe Cantillo - Prof. Giuseppe Lorizio - Rev. Antonio Mastantuono

Manifesto

 

 
Giuseppe Lorizio - Via Aurelia Antica 284, 00165 Roma - email: lorizio@tin.it - wap: www.lorizio.net/wap
Best view 1024x768 IE 5+
realizzazione grafica a cura di A2graphic